Il budget per un servizio fotografico – quanto mi costerà farmi fotografare da un professionista?

Il budget, questo sconosciuto 🙂

Quanto dovrei spendere? Quanto è giusto spendere? Perchè dovrei spendere di più di quello che ha speso Tizio? Siamo sicuri che ad una spesa maggiore corrisponda maggior valore?

Questo articolo nasce da una delle domande che più spesso mi vengono fatte quando ricevo una richiesta di preventivo di qualsiasi genere (che sia di fotografia di gravidanza, neonati, bambini o famiglie).

Come fotografi, siamo abituati a dare grande importanza e valore a ciò che facciamo, e siamo portati ad immaginare che il primo desiderio di un cliente sia quello di trovare il fotografo adatto, la persona specializzata nella sessione che egli desidera fare, quella che risponderà perfettamente all’esigenza da cui sta nascendo la sua domanda. La risposta quindi nella nostra testa è più che ovvia: se trovi la persona giusta, quella che ti sembra perfetta per quell’incarico, se percepisci che il suo modo di lavorare è perfettamente in sintonia con il tuo modo di sentire, se le sue immagini ti ispirano e credi che costituiscano la soluzione al “problema” che vuoi risolvere… non ci dovrebbero essere problemi di budget.

Ed ecco il segreto principale che voglio svelarvi in questo articolo: il budget NON ESISTE.

Non esiste perchè quando ci rivolgiamo al professionista non lo facciamo perchè egli ci offra il costo minore che possiamo trovare sul mercato ma perchè ci offra la soluzione migliore al nostro problema, qualunque esso sia. E se la soluzione che ci offrirà sarà davvero la migliore che poteva esserci, e se l’esperienza che vivremo per raggiungerla sarà davvero all’altezza delle aspettative – perchè avremo scelto la persona giusta – non sarà certo il prezzo la cosa che ricorderemo di quell’esperienza quando saranno passati i mesi o gli anni: sarà l’emozione, la connessione, la professionalità, l’empatia: in altre parole, il servizio.

Ed è indubbiamente così, solo che il cliente, al momento in cui formula la sua richiesta, non se ne rende conto, e finisce per chiedere soltanto la cosa che in realtà dovrebbe interessargli di meno, ovvero “quanto costa“.

E’ certamente vero che tutti noi, come consumatori di beni e di servizi, troviamo i soldi per quello che vogliamo (se investire o meno su un progetto di qualsiasi tipo dipende da quanto lo desideriamo, e non importa che cosa sia l’oggetto del desiderio: se è ciò che vogliamo punteremo tutte le nostre energie a raggiungerla, costi quello che costi), ma è vero anche che le persone assegnano un budget preventivamente nella loro testa a qualunque desiderio che hanno. Purtroppo spesso questo budget non corrisponde al budget reale necessario, magari perchè ci siamo fatti un’idea arbitraria dei costi, non abbiamo una reale comprensione di cosa comporti quel tipo di lavoro, non ci rendiamo conto della complessità del lavoro stesso, oppure (e nella fotografia questo è purtroppo un dato di fatto) perchè il mercato che ci sta attorno ci confonde comunicandoci informazioni erronee, fuorvianti o incomplete.

Il gap che si trova fra il budget che idealmente assegnamo alla nostra idea e quello che realmente serve per realizzarla, piccolo o grande che sia, provoca la sorpresa, il blocco e quindi lo stallo, causando in noi il desiderio di conferme, che in genere spinge a ricominciare la ricerca, nel tentativo di trovare qualcuno che faccia “la stessa cosa” ad un prezzo più vicino a quello che immaginavamo come “giusto”.

A questo punto abbiamo due strade che possiamo seguire: troviamo qualcuno che costi davvero meno (ma farà sul serio “la stessa cosa”? magari sì, ma con gli stessi risultati? con la stessa capacità di risolvere il problema specifico che avevamo percepito nel primo caso? con la stessa sintonia di pensiero e facendoci dunque vivere un’esperienza altrettanto piacevole e soddisfacente?) oppure accantoniamo il progetto come “fuori budget” rimandando la decisione in modo da non doverci confrontare con il problema.

“Mi piace il fotografo X, ma sono andata da Y perchè il primo costava troppo” oppure “Ho rinunciato a fare le foto, il mio budget era troppo basso” sono alcune delle frasi che più spesso ricorrono dopo una richiesta di preventivo per una sessione fotografica andato a vuoto. Oppure c’è sempre la vecchia tattica del “Y mi ha chiesto tot, se mi fai tot anche tu vengo da te” 🙂

Ritornando dunque al motivo di questo articolo e al tema di questo articolo: quanto mi costerà farmi fotografare da un professionista? – e stabilito che non è questo il principale fattore da tenere in considerazione quando si richiede un preventivo fotografico, il costo di un professionista è dettato da alcuni fattori oggettivi ed altri personali.

Fra i fattori oggettivi ci sono i costi di produzione delle immagini (molto specifici per ciascun fotografo, quindi impossibili da mettersi sullo stesso piano paragonando le diverse offerte) che sono legati ai costi reali del professionista (in termini di costi fissi e costi del tempo-lavoro). In questo caso bisogna valutare

  • se il fotografo dispone di uno studio proprio, appositamente dedicato e funzionalmente improntato alla tipologia di servizio che vi interessa: la sistemazione degli spazi dello studio, degli accessori e delle attrezzature avrà un impatto importante sullo svolgimento della sessione e sarà determinante per la vostra esperienza-cliente
  • se il fotografo dispone dell’attrezzatura adeguata alla tipologia di servizio che vi interessa, intendendo per “attrezzatura” non soltanto corpi macchina ed ottiche, ma soprattutto tutti gli accessori che determinano il trend di questo settore: abiti scenografici per le vostre sessioni gravidanza, wrap e copertine, fascette e cappellini per le vostre sessioni neonato, abitini di scena, pupazzetti, ceste e lettini per le vostre sessioni bebè. La presenza e disponibilità di tali accessori arricchirà la vostra galleria fotografica e si ripercuoterà indubbiamente sulla vostra soddisfazione finale, e quindi ancora una volta sulla vostra esperienza.
  • se il fotografo dedica tempo esclusivo alla realizzazione e allo styling della vostra sessione fotografica, che essa si svolga in studio o all’aperto. Il tempo che vi viene dedicato non è soltanto limitato all’ora/ore che passate in studio (o almeno non dovrebbe esserlo!) ma anche alla preparazione del lavoro che verrà effettuato con voi: predisposizione di materiali informativi, invio di mail dettagliate sullo svolgimento del servizio e sull’abbigliamento da predisporre, disponibilità telefonica per discutere i dettagli: in poche parole, il percorso che vi conduce dalla richiesta di preventivo al giorno della vostra sessione e, dopo, alla scelta delle vostre immagini. Più il viaggio è importante, più bello è prepararsi ad esso.

Il budget che investirete nel vostro “servizio” fotografico (session fee, o costo sessione) coprirà questi costi di produzione delle immagini che, come vedete, sono molto diversi a seconda dell’offerta che il fotografo ha predisposto per voi.

Il costo che invece dovrete destinare all’acquisto dei prodotti fotografici veri e propri (le vostre immagini) dovrà coprire la tariffa creativa del fotografo scelto (anche questa assolutamente non paragonabile perchè dipende da come il fotografo realizza le proprie immagini: capacità e preparazione, visione creativa, tipo di post-produzione delle immagini, studio di soluzioni per consegnare i prodotti migliori) e il costo dei prodotti veri e propri: gli album, le stampe, le tele, le stampe da arredo.

In questo caso dovrete guardare:

  • se il fotografo esegue personalmente le proprie sessioni, senza demandare il tipo di servizio desiderato ad un assistente di studio
  • se le immagini realizzate dal fotografo incontrano il vostro gusto estetico, perchè immagini che saranno così importanti per la vostra famiglia e dovranno essere tramandate ai vostri figli non possono essere affidate a qualcuno che ha uno stile che non vi rappresenta! Non c’è nulla di peggio che scegliere un fotografo per il prezzo competitivo e poi ritrovarsi negli anni con immagini delle quali non si è soddisfatti
  • se il fotografo è in grado di offrirvi una garanzia sul suo lavoro: la maggior parte dei clienti che non prenotano un servizio fotografico pur essendo estremamente interessati ha qualche paura di fondo, e la prima paura che frena l’acquisto è quella di sprecare i propri soldi: si, questo fotografo fa foto bellissime, MA sono foto di altre persone, chissà come verranno le mie: magari verrò male, magari quel giorno il mio bambino non si lascerà fotografare, magari finirò per restare insoddisfatto. Ci sono tantissimi fattori che possono influenzare i risultati di una sessione fotografica: la garanzia rassicura sul fatto che i soldi investiti non saranno buttati.
  • se il fotografo postproduce le immagini prima di mostrarvele in modo da darvi un’idea esatta di cosa state acquistando o vi mostra immagini “non finite” e ancora da elaborare, dilatando o riducendo così drasticamente il suo tempo-lavoro prima del vostro acquisto
  • se il fotografo dispone di un campionario completo delle sue offerte, per farvi toccare con mano la qualità dei prodotti che ha selezionato per voi impiegando tempo e risorse personali per rendere unica la vostra esperienza o se vi consegna le immagini solo in digitale lasciando a voi l’arduo compito di capire come conservarle senza che si rischi di perderle o di renderle inutilizzabili in un futuro più o meno breve
  • se il fotografo vi dedica nuovamente tempo in studio all’atto della scelta delle immagini, suggerendovi le migliori opzioni per valorizzare il vostro investimento, o vi invia una galleria online lasciandovi soli a gestire la delicata e difficile fase della selezione.

Ed ecco quindi la formula magica che riponde al quesito di partenza.

Budget fotografico = session fee (fisso) + acquisto prodotti (variabile): è questo il metodo migliore e più indicato per fare della propria sessione un vero successo. Investite il vostro budget iniziale per far lavorare il fotografo: per vivere l’esperienza, per creare le vostre memorie. Soltanto dopo, di fronte al risultato concreto, deciderete quale budget riservare alla conservazione, esposizione, cura dei vostri ricordi: quanto più li riterrete importanti e corrispondenti al vostro desiderio iniziale, tanto più budget sarete disposti ad investire per conservarli al meglio e per fare del vostro viaggio fotografico “un’esperienza stellare”.

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Sono fotografa per gravidanza, neonati, bambini e famiglie, specializzata in infanzia. Fotografo in studio fotografico dedicato e, su richiesta, "on location". Il mio studio fotografico si trova a Pisa in via Mazzini 80

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